Il mandorlato veneto

Ecco a voi un dolce irresistibile che bisogna assaggiare almeno una volta nella vita!

Di Alessandra Ivaldi / 17.12.2021

Si avvicina la fine dell’anno, quel periodo in cui tutti iniziano a fare una lista di buoni propositi per il futuro. Fra tali buoni intenti c’è spesso quello di intraprendere una vita più sana, magari fare una dieta… Ma la realtà è ben diversa, perché proprio le vacanze di Natale sono il periodo in cui consumiamo più cibo che in qualsiasi altro momento dell’anno! Cenoni, pranzi con la famiglia e con gli amici… Ogni scusa è buona per rimpinzarsi di leccornie. E a proposito di leccornie, oggi vogliamo parlare di un dolce dalle origini molto antiche e dal sapore irresistibile: il mandorlato!

Viene prodotto tradizionalmente con soli quattro ingredienti: miele, zucchero, albume d’uovo e mandorle. Fu creato in Veneto, nel nord-est d’Italia, ma la data della sua invenzione non è certa. Sulla zona d’origine invece non ci sono molti dubbi: pare infatti che sia stato creato nei pressi dell’attuale comune di Cologna Veneta, in provincia di Verona.

Verona

È stato trovato un primo riferimento scritto a tale dolce in un documento risalente al 1540, ma sappiamo che a rendere veramente famoso il mandorlato fu l’intraprendenza di un farmacista di Cologna Veneta, Italo Marani. Quest’ultimo, nel 1852, decise di rielaborare e migliorare la preesistente ricetta del mandorlato. Il successo della nuova ricetta fu tale, che Marani diede il via a una produzione su larga scala, arrivando a vendere il suo mandorlato in lungo e in largo. Raggiunse perfino la tavola di Papa Pio X, che pare apprezzò molto il goloso dono.

Oggi diverse versioni del mandorlato vengono prodotte in più regioni d’Italia. Tuttavia, la ricetta veneta rimane unica per via della sua particolare lavorazione. Secondo la tradizione gli ingredienti devono essere aggiunti rispettando una precisa sequenza e, una volta mescolati, vanno lasciati fondere a fuoco lento per diverse ore. Il rispetto di tali procedure porta alla creazione di una pietanza dal sapore inimitabile.

Se vi capiterà l’occasione di procurarvi il mandorlato, gustatevelo lasciando che ogni boccone vi si sciolga lentamente in bocca: il guscio di miele, zucchero e albume d’uovo si dissolverà inondando il palato di un gusto dolce, che verrà subito seguito dal sapore delle mandorle leggermente tostate custodite all’interno.

Vi è venuta l’acquolina in bocca? E allora sappiate che c’è di più! Esistono versioni del mandorlato ancora più golose, in cui il suo duro guscio zuccherato è ricoperto da un ulteriore irresistibile strato di cioccolato fondente!

E per i fan di questo dolce, vi è poi un doppio appuntamento imperdibile: infatti ogni anno, l’8 dicembre, il comune di Cologna Veneta organizza un festival del mandorlato cui partecipano tutti i produttori locali, mentre nel paese di Solagna, in provincia di Vicenza, si celebra la “Festa della Madonna Fredda”, altrimenti chiamata “sagra del mandorlato”.

E adesso non diteci che non vi è venuta voglia di aggiungere fra i buoni propositi del nuovo anno quello di assaggiare un vero mandorlato veneto!

Autrice

Alessandra Ivaldi (Italia)

Lingue: Italiano, inglese, tedesco, francese

L’Europa è… un patrimonio culturale.

Website: https://alessandraivaldi.wixsite.com/home

Author: alessandra

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