Terremoti in Islanda: crisi sismica del 2021?

L’Islanda è una piccola isola stretta tra la Groenlandia e il continente europeo, famosa per le primavere calde, i vichinghi e i vulcani.

Di Fern D / 8.04.2021

Sul suolo islandese ci sono 130 vulcani per l’esattezza. Il motivo dietro a un numero così elevato di vulcani è la dorsale medio-atlantica che separa la placca americana da quella eurasiatica: non appena la crosta terrestre si stacca, il magma sale per riempire lo spazio vuoto generato dalla spaccatura e causa l’attività vulcanica.

Grindavík

L’esempio più famoso della recente attività vulcanica in Islanda è l’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull nel 2010. L’eruzione ha provocato gravi interruzioni al traffico aereo internazionale a causa dei grandi quantitativi di cenere vulcanica espulsa nell’aria minacciando di danneggiare i motori degli aeromobili.

Invece sulla terra ferma, fortunatamente, le eruzioni vulcaniche raramente causano danni alle persone o alle loro case. Questo è dovuto in gran parte ai primi coloni: sono stati i primi a percepire il pericolo proveniente dalle montagne evitando così di fondare città e villaggi nelle loro immediate vicinanze.

Eyjafjallajökull

Tuttavia, a causa della loro natura imprevedibile, vittime e danni causati da questi vulcani non possono essere completamente evitati. Nel 1973, il vulcano Heimaey, nelle isole Westman, eruttò improvvisamente nel mezzo di una fredda notte invernale. Nonostante la rapidità di evacuazione dei residenti e l’utilizzo dell’acqua marina nelle vicinanze, usata per deviare il flusso del magma, quasi 400 case sono state distrutte e una persona ha perso la vita. 

Più recentemente, le minacce di un’altra eruzione vulcanica hanno attirato l’attenzione dell’Islanda. Dal febbraio 2021, fino al momento in cui sto scrivendo, ovvero marzo dello stesso anno, ci sono stati oltre 40.000 terremoti nel paese. La piccola città di Grindavík nella penisola di Reykjanes ha subto il peso maggiore dell’attività sismica a causa della sua vicinanza al monte Fagradalsfjall, un vulcano che l’Islandic Met Office (IMO) stava monitorato da tempo e che alla fine è esploso alle 22:00 circa (GMT) del 19 marzo.

Fagradalsfjall

Per fortuna, il flusso del magma ha fatto sì che la maggior parte dei terremoti non fosse percepito in modo evidente dalle persone fuori dall’area di Reykjanes. Tuttavia, ci sono stati anche diversi terremoti che hanno raggiunto magnitudo 5,7 sulla scala sismica. Questi terremoti più forti sono i più fastidiosi in quanto provocano, ad esempio, disturbi del sonno agli abitanti di Grindavík. Il governo islandese chiede ora alle persone di evitare di visitare la montagna nel caso in cui il monitoraggio da parte dell’IMO non fosse possibile, e di stare lontano da terreni ripidi dove massi e rocce sciolte potrebbero causare danni.

L’impatto dell’eruzione dovrebbe essere minimo. Tuttavia, esiste un piano di evacuazione rapido ed efficiente per gli abitanti di Grindavík che presuppone di tenere le barche pronte nel caso in cui le strade dovessero essere interrotte dal flusso di magma. Non ci sono nemmeno previsioni che l’eruzione interromperà il traffico aereo internazionale: sicuramente arriverà una notizia rassicurante per tutti che questo non è l’Eyjafjallajökull – Parte Seconda!

Ultimo aggiornamento: il vulcano Fagradalsfjall è esploso intorno alle 22:00 (GMT) del 19 marzo. Puoi vedere scorrere il magma dalla montagna qui: https://www.ruv.is/frett/2021/03/20/

Autrice

Fern D (Regno Unito)

Lingue: inglese, francese, russo

Studi: Laurea magistrale in traduzione 

"Mentre la politica conservativa cerca di spingere il Regno Unito sempre più lontano dal continente, è di fondamentale importanza che gli sforzi individuali lo riavvicinino."

Traduttrice

Yuliya Corrao Murdasova (Italia)

Studi: MA in Traduzione e Linguistica

Lavoro: Insegnante di lingue straniere e italiano per stranieri

Lingue: inglese, russo, ucraino, spagnolo, tedescoL'Europa è unità nelle diversità, un'entità culturale da vivere e coltivare insieme.

Author: alessandra

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