Lobbying nell’Unione Europea

Chi agisce come mediatore d’interesse a livello Europeo?

Di Julia Mayer / 30.07.2017

In Europa, le pressioni sull’Unione Europea dipendono da una varietà di fattori e sono influenzate da diversi rappresentanti d’interesse. È perciò importante riconoscere e categorizzare correttamente gli effetti che si desiderano ottenere attraverso delle pressioni collegate a questioni teoriche sulla democrazia. Del resto, solo attraverso una distinzione tra rappresentanti di interessi democraticamente positivi e interessi personali, può nascere un’articolazione equilibrata che prende in adeguata considerazione anche gli interessi dei cittadini europei.

Tuttavia, prima di analizzare con maggiore attenzione i tipi di gruppi d’interesse presenti in Europa, rimane aperta la questione riguardante le funzioni dei lobbisti e dei loro bisogni, i quali influenzano il processo di decisione. Il compito principale dei lobbisti è quello di osservare e analizzare le decisioni politiche. È su queste basi che vengono i discussi i passi successivi.

L’analisi degli eventi politici è seguita da una strategia di sviluppo e dall’uso di misure volte ad accompagnare e giudicare i progressi in corso. Il primo passo consiste nella raccolta di informazioni generali a livello globale. Nella seconda fase di controllo, queste informazioni vengono filtrate e analizzate sotto il profilo di potenziali problematiche. È sulla base di queste analisi e dei loro risultati che vengono collezionati dettagli precisi sulle operazioni e informazioni specifiche utili al processo decisionale. Allo stesso modo, i rappresentanti d’interesse entrano in contatto con i responsabili delle decisioni e danno loro un’idea delle loro posizioni e motivazioni.
In questo modo, un’ampia gamma di opinioni è coinvolta nel processo decisionale, la quale molto spesso si riflette nei disegni di legge. Il pluralismo di opinioni, che è il pilastro della nostra democrazia, diventa oggetto di critiche nel contesto lobbistico in maniera frequente. Questa considerazione critica del lobbismo spesso comporta un processo decisionale poco trasparente. Ma chi influenza coloro che prendono le decisioni a Bruxelles, o esercita un’influenza sulle loro decisioni?

Sostanzialmente, i rappresentanti d’interesse maggiormente visibili possono essere divisi in tre categorie. I rappresentanti degli interessi comuni agiscono a livello nazionale ed europeo e stabiliscono relazioni sia formali che informali con i responsabili delle decisioni. Gli interessi individuali sono rappresentati direttamente, attraverso il cosiddetto “lobbying interno”. Oltre a questi, ci sono agenzie commerciali che fungono da mediatori tra attori politici e privati.

Gruppi di interesse

La rappresentanza collettiva degli interessi avviene, a livello europeo, principalmente attraverso i cosiddetti Eurogruppi. Questi sono associazioni europee, il cui obiettivo è incentrato su aspetti tecnici e politici in materia di legislazione europea. Queste associazioni si distinguono strutturalmente in base alla loro organizzazione, composizione e ai servizi che svolgono, prestando particolare attenzione ai loro interessi. Le ONG (organizzazioni non governative) rappresentano l’interesse pubblico, l’Eurogruppo “Wirtschaft”, che significa economia, si concentra su particolari interessi industriali, mentre l’Eurogruppo “Kapital”, capitale, rappresenta gli interessi dei lavoratori

Lobbisti interni

Questo genere di mediatori di interesse non agisce in modo collettivo, poiché essi vengono assunti da attori individuali. Si tratta spesso di un’azienda che mira a perseguire i propri interessi nel processo politico: avendo forti legami con i contatti nazionali a Bruxelles, i lobbisti interni svolgono speciali compiti di monitoraggio.
In contrasto con i gruppi di interesse, i lobbisti interni sono in grado di perseguire gli interessi dei loro clienti in modo molto più mirato, poiché non devono agire come moderatori in un contesto collettivo e trovare una soluzione di compromesso. In aggiunta, possono sviluppare strategie di lobbying flessibili sempre aperte al cambiamento. Essi agiscono allo stesso tempo da mediatori, da un lato per le questioni europee legate alla propria agenzia, e dall’altro come intermediari e rappresentanti della loro agenzia in presenza di chi prende le decisioni a Bruxelles.

Agenzie per gli affari pubblici

In questa categoria troviamo gli uffici legali e le agenzie di lobbying, il cui compito è offrire consigli politici. Svolgono il ruolo di mediatori e, normalmente, non esercitano un’attività di lobbying attiva. Al contrario, svolgono un ruolo consultivo e di supporto.
Aiutano lo sviluppo di una strategia di lobbying e instaurano contatti utili. I consulenti hanno a disposizione una grande esperienza relativa al funzionamento interno del processo decisionale a Bruxelles. Di conseguenza si offrono come supporto per le start-up, per la creazione di un ufficio e per la pianificazione strategica.

Conclusioni

Il lobbismo nell’UE è una parte essenziale del processo decisionale politico a livello europeo. Pertanto, le persone non dovrebbero né sottovalutare né sopravvalutare l’impatto dei mediatori d’interesse, che dovrebbero, perlomeno, essere presi in considerazione quando si valuta una decisione.

Fonti e ulteriori informazioni:

Michalowitz, Irina: Lobbying in der EU, Facultas Verlags- und Buchhandels AG, 2007

Autrice

Julia Mayer (Germania)

Studi: Public Management

Lingue: tedesco, inglese, francese

L’Europa è… una comunità che ci unisce, fondata sulla pace e su valori comuni, unica in questa forma, indispensabile per il nostro coesistere.

Traduttrice

Eleonora di Gaetano

Studi: Laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale

Lingue: Inglese, francese, russo

L'Europa è... un capitolo da iniziare.

Questo articolo è tradotto anche in Deutsch, English, Español, Français, [Main Site] e Русский.

Author: alessandra

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