In bici in città: fa bene all’ambiente, all’umore e alla società.

Gli olandesi lo sanno molto bene: la mobilità dolce è la scelta più intelligente sia in città che fuori città. Nessun ingorgo stradale, minor inquinamento atmosferico e acustico, nessun problema di parcheggio. Questi sono solo alcuni dei benefici del ciclismo urbano. Tuttavia, in molte città europee, il traffico è ancora un problema enorme, con alti livelli di inquinamento. In buona parte di queste città ci si sente in obbligo di possedere una o più auto, semplicemente perché mancano le alternative. Avere città piene di automobili, però, è qualcosa che abbiamo ereditato dal secolo scorso e l’attuale crisi ambientale ci suggerisce di cambiare abitudini.

Di Milena Parotti / 10.07.2017

Una bici è il mezzo di trasporto più veloce ed economico per tragitti tra 1 e 5 km, ovvero la maggiorparte degli spostamenti in città. Con una bici elettrica si può viaggiare anche per 30 km, rendendo possibili anche gli spostamenti più lunghi. In più, se le strade sono riservate a bici e pedoni, o se viene imposto il limite di 30 km/h, diminuisce anche la percentuale di incidenti stradali. In questo modo le città diventano più sicure per tutti, specialmente per bambini e anziani.

@davidmarcu

Va da sé, poi, che andare in bicicletta fa bene anche a chi ha problemi di peso o di cuore. Il ciclismo urbano non è uno sport professionale, ma un po’ di esercizio al giorno, anche se lento e breve, può fare molto bene alla salute fisica. Anche la nostra salute mentale è condizionata dal traffico, soprattutto per chi vive nei pressi di strade molto rumorose. Muoversi in bicicletta non è solo divertente e salutare, ma è anche il modo perfetto per rilassarsi dopo una lunga e stressante giornata di lavoro, ad esempio.

Infine, ma non meno importante, le città a misura di bici sono più inclusive. Cosa significa? Innanzitutto, la società è stratificata in un modo tale che alcune persone non hanno la possibilità di possedere un’auto privata. Se costruiamo le nostre città con un trasporto pubblico inefficiente e infrastrutture ciclabili poco sicure o inesistenti, andiamo a escludere parte della nostra società da attività che dovrebbero essere un diritto per tutti: andare a scuola, al lavoro, al supermercato, dal dottore, eccetera. In più, poter girare in bicicletta in città è anche un buon modo per dare indipendenza ai più giovani, ma anche ai più anziani e a chi ha delle disabilità, soprattutto se consideriamo il ruolo importante che possono assumere le bici elettriche, i tricicli e le bici a mano (handbikes).

@momhasapples

Una città costruita per le persone e non per le auto è meno rumorosa, più pacifica e molto più vivibile. Per migliore le nostre città abbiamo bisogno di cambiamenti su più livelli: una pianificazione delle infrastrutture più attenta, investimenti in trasporto pubblico, misure per disincentivare l’uso delle auto private e soprattutto un cambio di mentalità. Se continuiamo a considerare il ciclismo solo come un’attività ricreativa e non come un mezzo di trasporto, allora non vedremo mai dei reali cambiamenti. Le auto non sono insostituibili: come ci insegnano molte città del nord Europa, è perfettamente possibile pedalare in inverno, nei giorni di pioggia, con la neve, con i bambini e con le borse della spesa.

Dunque, cosa stiamo aspettando?

Per saperne di più:
http://www.modacitylife.com/
https://www.colville-andersen.com/
https://www.dutchcycling.nl/countries

Author

Milena Parotti (Italia)

Studi: Comunicazione pubblica e politica

Lingue: italiano, inglese, francese, tedesco

L’Europa è… una grande famiglia in cui le differenze sono punti di forza.

Questo articolo è tradotto anche in Deutsch, English, Español, Français, Nederlands, [Main Site] e Русский.

Author: alessandra

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