Prigioniere libere pensatrici: Le donne in Iran

Frequentano l’università, siedono in parlamento e influenzano profondamente la società iraniana. Nonostante ciò la loro vita è strettamente controllata e limitata dagli uomini della rivoluzione islamica. Ecco a voi una breve descrizione sulla condizione della donna in Iran.

Di Can Yildiz / 17.2.2018

Se pensiamo all’Iran lo associamo subito alle donne col velo e uno stile di vita condizionato dalla religione e dalle restrizioni. Tuttavia la realtà è diversa. La donna gioca un ruolo molto attivo ed esercita un grosso impatto sulla società iraniana più di quanto si possa immaginare. Per esempio il 60% degli studenti in Iran sono di sesso femminile. Questa percentuale, che è quasi la stessa quota degli studenti europei, è degna di nota se si considera il fatto che l’Iran è una repubblica teocratica. Per quanto riguarda l’educazione, alla donna iraniana non manca nulla. Negli anni ’60, ai tempi della monarchia la donna veniva incoraggiata a studiare.

Nel 1979, la donna giocava un ruolo fondamentale nel ribaltamento dello Scià, con la speranza che avrebbe aiutato a creare una società più libera e democratica. Il risultato della Rivoluzione Islamica fu esattamente l’opposto, caratterizzato da oppressione e restrizioni. Di certo ciò fu considerato una grande sconfitta per le donne iraniane che erano molto sicure di loro stesse e beneducate.

La seguente discriminazione della donna oggigiorno rimane profondamente radicata nella Repubblica Islamica del Medio Oriente. Sebbene l’articolo 3 della costituzione obblighi lo stato a “sradicare la discriminazione ingiusta per garantire l’accesso equo a tutte le risorse e le aree spirituali a tutti,” nella Repubblica Islamica che non significa automaticamente di garantire anche l’uguaglianza tra i generi.

Infatti le donne non possono aspirare a certi tipi di carriera, come la carica del giudice, i processi legali fatti dalle donne valgono la metà di quelli fatti dagli uomini. E la discriminazione continua anche nella vita quotidiana: la violenza domestica è all’ordine del giorno e molte attività comuni come uscire sono semplicemente impossibili o possono avere serie ripercussioni sia sulle donne che sulle ragazze iraniane.

Tuttavia, con tutte queste restrizioni non dobbiamo dimenticarci che stiamo parlando di donne sicure di loro stesse e beneducate che stanno combattendo contro l’oppressione . Le donne non sono state completamente escluse dal mercato del lavoro e si stanno opponendo all’oppressione servendosi di tutta la libertà che è stata concessa loro. Al giorno d’oggi le donne sono giornaliste, maestre e siedono perfino in parlamento. Almeno nelle grandi città il rigido regolamento sul vestiario viene interpretato liberamente.

Se in futuro si verificherà un’altra rivoluzione in Iran, le donne saranno in prima linea per ottenere i loro diritti: libertà, uguaglianza e una vita indipendente.

Questo articolo è stato precedentemente pubblicato da eurobull.it.
eurobull.it è il giornale della Gioventù Federalista Europea, i cui contenuti vengono ugualmente pubblicati in francese, spagnolo, inglese, olandese e tedesco.

Autore

Can Yildiz (Germania)

Studia: Diritto europeo

Lingue: tedesco, francese, inglese, olandese, svedese, turco, spagnolo

L’Europa è… libertà, pace e progresso.

Traduttrice

Chiara Balsamo (Italia)

Occupazione: Traduttrice e proofreader

Lingue: Italiano, Inglese, Tedesco e Finlandese

Questo articolo è tradotto anche in Deutsch, English, Español, Français, Malti, [Main Site] e Русский.

Author: Anja

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