L’Oktoberfest di Monaco – evento imperdibile o trappola per turisti?

L’Oktoberfest è la più grande “Volkfest” del mondo, ma non sarà diventata troppo grande? La nostra autrice, originaria di Monaco, riflette sull’essenza dell’Oktoberfest e se parteciparvi sia realmente il miglior modo di sperimentare la cultura bavarese.

Di Anja Meunier / 15.9.2017

A meno che non viviate fuori dal mondo, avrete sicuramente sentito parlare dell’Oktoberfest che viene organizzato ogni Settembre (già, è strano) a Monaco, Germania. Monaco è la mia città natale e, se mi incontraste, potreste essere tentati di dirmi che la vostra città ha la sua versione del festival ma, siamo sinceri, non c’è nulla come il Wiesn originale, come lo chiamiamo qui a Monaco.

Per tanti giovani, partecipare all’Oktoberfest è qualcosa che va fatto almeno una volta nella vita. Altri sostengono che sia diventato troppo grande e turistico, e che esistano alternative migliori per entrare a contatto con la cultura bavarese. Chi ha ragione quindi? In realtà, entrambi.

Il primo Oktoberfest fu tenuto nel 1810 per celebrare le nozze tra Ludovico I di Baviera, che in seguito divenne Re di Baviera, e la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen. I campi dove si tennero i festeggiamenti furono chiamati Theresienwiese (“I prati di Teresa”) e sono ancora oggi la sede del festival. L’anno seguente, i cittadini di Monaco decisero di riorganizzare la fiera di successo e così nacque la tradizione.

Ferris wheel at the Oktoberfest in Munich © Michael Alger

Ferris wheel at the Oktoberfest in Munich © Michael Alger

Da allora, l’Oktoberfest si è trasformato in un evento di proporzioni enormi, che attira circa sei milioni di visitatori all’anno, sia locali che internazionali. Tradizionalmente, il festival è composto da due elementi principali: i tendoni della birra e le giostre.

Ci sono quattordici tendoni grandi ed altri più piccoli e tutti vendono piatti e bevande bavaresi, specialmente birra ovviamente. Ogni tendone ha le sue caratteristiche, perciò se Hofbräu-Festzelt è il più popolare tra i gruppi di turisti stranieri, la gioventù locale frequenta Hacker e Augustiner. Ci sono anche tendoni più adatti alle famiglie e altri molto esclusivi che accolgono l’alta società di Monaco e del mondo e celebrità internazionali.

Il secondo elemento del festival, le giostre, è di eguale importanza. Metà dell’area del festival è occupata da ruote panoramiche, montagne russe, tiri al bersaglio, lotterie ed altre attrazioni tipiche delle fiere. Se siete amanti del brivido o volete vedere il circo delle pulci, non rimarrete delusi. Una delle mie giostre preferite si chiama Rotor ed essenzialmente consiste in un grosso cilindro che gira così forte da tenerti attaccato contro le sue pareti mentre il pavimento si abbassa, lasciandoti sospeso in aria. Tuttavia, non lo consiglierei dopo essere stati ai tendoni della birra…

Ride at the Oktoberfest in Munich © Michael Alger

Ride at the Oktoberfest in Munich © Michael Alger

Perciò, dov’è la tradizione bavarese in tutto questo? È comunque presente. In tutta l’area del festival, e in realtà in giro per l’intera città, vedrete persone indossare un Dirndl o Lederhosn, il costume tradizionale bavarese. Anche se specialmente i giovani optano per le versioni meno costose e non proprio originali, la visione d’insieme è comunque affascinante. Combinandola con la Blasmusik (musica da banda) tradizionale bavarese, suonata nei tendoni fino alle sei di sera, un Brezn (pretzel) gigante con Obazda (formaggio spalmabile bavarese) o un tradizionale Wienhendl (pollo arrosto) e un enorme boccale di birra, sentirete la Gemütlichkeit bavarese, che all’incirca vuol dire relax o senso di accoglienza.

Le critiche che affermano che le proporzioni che ha assunto il festival rovinano l’esperienza hanno però un fondo di verità. Utilizzare i trasporti pubblici durante queste due settimane è faticoso e i prezzi (anche per un semplice materasso sul pavimento) sono terribilmente alti, per non parlare del costo della birra e del cibo nei tendoni. Per ottenere un tavolo in uno dei tendoni durante i weekend, necessario se si vuole ordinare qualsiasi cosa, bisogna svegliarsi alle sette o otto di mattina e fare una coda di un’ora di fronte ad uno di essi. Questo fa passare completamente l’entusiasmo a molti.

Inside a beer tent

Inside a beer tent. Foto: flickr (Roman Boed)

Perciò se siete dei tipi più tranquilli e volete comunque partecipare ad una tradizionale celebrazione bavarese, ne avete molte altre tra cui scegliere perché, ovviamente, i bavaresi non fanno festa solo una volta all’anno. Le festività di Maggio sono una buona alternativa, come la Frühlingsfest in Aprile e Maggio, Nockherberg a Marzo o i vari Johannifeuer a Giugno. In tutti questi eventi sono presenti tendoni della birra, costumi tradizionali e cibo bavarese, e sono molto più rilassanti. Alcuni includono persino altre tradizioni bavaresi come l’erezione di un Maibaum (“albero di Maggio”), un palo bianco e blu, o un falò gigantesco per celebrare il giorno più lungo dell’anno.

Il lato negativo è che alcuni di questi sono più difficili da trovare, perché potrebbero essere celebrati in alcuni paesini fuori da Monaco. Alcuni non hanno le giostre, e non ci sono così tante opzioni per i tendoni. D’altro canto, avrete modo di incontrare gli abitanti della città più facilmente, dato che questi festival tendono a non essere affollati dai turisti.

L’Oktoberfest rimane comunque un’esperienza unica, che a mio parere vale la fatica almeno una volta nella vita. Il miglior modo per parteciparvi è ovviamente con degli amici di Monaco, che conoscono ogni trucco e segreto e potrebbero addirittura ospitarvi a casa loro. Perciò in caso mi incontraste, non parlatemi del vostro finto Oktoberfest – chiedetemi di poter venire a visitare quello vero!

Autrice

Anja Meunier (Germania)

Studi: Matematica ed Economia

Lingue: tedesco, inglese, spagnolo

L’Europa ha… bei paesi, gente interessante, un fantastico stile di vita. E ha bisogno di rimaere unita.

500px: Anja Meunier

Traduttrice

Laura Barberis (Italia)

Studi/Lavoro: Teorie e tecniche della mediazione interlinguistica

Lingue: Italiano, Inglese, Spagnolo e Francese livello base

Questo articolo è tradotto anche in English, Español, Français, Malti, Polski, Português e [Main Site].

Author: Anja

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