Io e l’Europa: una lettera d’amore

L’Europa sta vivendo, oggi, uno dei momenti più difficili della propria storia e solamente attraverso un po’ più di fiducia e una minore dose di idealismo, sarà in grado di superare questa crisi. In una lettera al suo continente d’origine, la nostra redattrice racconta dei bei momenti in compagnia vissuti durante la sua infanzia e la sua adolescenza, infodendoci speranza per il futuro. Una lettera (e una dichiarazione) d’Amore all’Europa.

Ci conosciamo da tutta una vita. Quando ero una bambina, mi hai fatto vedere le spiagge italiane d’estate e le vette innevate dell’Austria in inverno. Abbiamo festeggiato il mio quarto compleanno, insieme, in Grecia, dove ho imparato ad andare in bicicletta tra gli stretti vicoli di Antiparo. Eri fantastica, divertente e, per me, c’eri sempre. Mentre crescevo, crescevi anche tu e insieme diventavamo, così, più grandi e più forti; ti ho tenuta per mano durante i tuoi cambiamenti più importanti e tu l’hai fatto coi miei. Quando diventai più grande, andammo insieme in Scozia e in Repubblica Ceca grazie a degli scambi scolastici e lì con la mia primissima sbronza, venni a conoscenza di parti di te ancora a me sconosciute. La nostra amicizia è diventata, di anno in anno, sempre più profonda e proprio per questo, credevo di conoscerti bene.

Tu eri lì, quando facevo il bagno in acqua e provavo a fare windsurf nelle aride spiaggie atlantiche della Bretagna, quando ciondolavamo per le strade della città vecchia di Barcellona o quando ancora, mangiammo quel Lángos sul lago Balaton. Nessuna come te poteva essere in grado di farmi raccontare storie così avvincenti. Durante le nostre passeggiate per Venezia mi hai riportato alla mente momenti ormai trascorsi e a Berlino hai voluto confidarmi i tuoi segreti più nascosti.

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Qualche anno fa mi trasferii in Spagna, a Malaga, dove mi ritrovai in un ambiente molto internazionale. I miei coinquilini provenivano da paesi come Olanda, Turchia, Francia, Italia e Germania. Nel nostro appartamento si parlava e discuteva molto, si andava dalle ragioni della popolarità di Berlusconi, passando per la politica militare americana, fino ad arrivare ai pregi e difetti del 3+2 all’università. Tutti questi discorsi mi arricchirono e dimostrarono come, in fondo, tutti noi arrivassimo dalle stesse parti del mondo, da quelle stesse macchiette sparse sulla terra, che tanto hanno da offrire e tanto sono legate storicamente e culturalmente tra di loro. Non ero l’unica ad andare matta per te e trovavo questa cosa, stupefacente. Venni a conoscenza di visioni completamente diverse riguardo alla mia madrepatria. Notai che eravamo tutti adolescenti con esperienze molto simili alle spalle, vissute attraverso le stesse vedute, gli stessi sogni e i medesimi desideri. E tu, eri sempre lì con me, mi sentivo vicina a te, come non mai.

Improvvisamente ci fu qualcosa di nuovo tra di noi, un legame che non avevo mai sentito prima. Tutto d’un colpo eri diventata più che una buona amica e io mi innamorai di te. L’una appartaneva all’altra e cercai così di prendermi cura di te, assicurandomi della tua incolumità; ma sfortunatamente sono stata testimone delle tue continue lotte interne. Depressioni e crisi d’identità hanno scosso profondamente la tua coscienza, facendo scaturire in te irrequietezza. Mi fa male vederti cosi. Ti ho sempre vista come una compagna forte e fedele, come qualcuna che ci sarebbe stata per sempre; ma di colpo ho iniziato ad avere paura di te.

Da qualche mese, abbiamo una relazione a distanza. Io ormai vivo in Colombia e nonostante mi piaccia molto vivere qui, mi manchi spesso, perché i miei sentimenti non hanno fatto altro che raffozzarsi da quando sono qui. Ultimamente, mi racconti spesso dei problemi che ti affligono e delle lacerazioni interne che vivi. Nei giorni importanti cerco di stare sveglia con te tutta la notte, in attesa di notizie positive. Mi fai preoccupare molto e vorrei tanto renderti più forte, supportandoti. Credo in te e voglio aiutarti a superare questa crisi.

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Ma un’unica voce, che si scontra con le tue contraddizioni interne, può far poco. Ciò che ti serve, sono milioni di voci in grado di poter ristabilire e riportare alla normalità la tua coscienza. Hai così tanti amici, accetta il loro aiuto! Dimostra agli scettici le tue potenzialità. Io so che ce la farai, Europa! E tu, potrai sempre contare su di me.

[crp]

Autore

Anja Meunier (Germania)

Studi: Matematica ed Economia

Lingue: tedesco, inglese, spagnolo

L’Europa ha… bei paesi, gente interessante, un fantastico stile di vita. E la necessità di rimanere coesa.

500px: Anja Meunier

Traduzione

Massimiliano Raso (Italia)

Studi: Letterature Comparate e Postcoloniali (Portoghese e Tedesco)

Lingue: Italiano, Tedesco, Portoghese, Inglese, Francese

L’Europa è… storia e tutti noi, in quanto cittadini europei, facciamo parte di questa storia da arricchire e portare avanti con la passione di un vero popolo unito.

Questo articolo è tradotto anche in Bosanski - Hrvatski - Srpski, Català, Deutsch, English, Español, Français, Malti, Polski, Português, Română, [Main Site], Ελληνικά e Русский.

Author: mariana

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