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La mia lingua, la mia casa: il tedesco

Negli ultimi anni il tedesco è diventato molto popolare in tutta Europa e nel mondo, all’improvviso la gente vuole impararlo. Il tedesco è di moda, sebbene nessuno ne sia tanto sorpreso quanto i parlanti nativi.

La bolla di Barcellona

La Spagna è il paese che accoglie il maggior numero di studenti Erasmus in Europa e Barcellona è senza dubbio una delle destinazioni preferite. L’ambiente cosmopolita si respira per le strade ed è più frequente sentire parlare nel centro in inglese che in spagnolo o in catalano. Ma questo aumento di popolarità si scontra oggigiorno con una realtà che molti avevano previsto da tempo: l’emergente bolla immobiliare nel prezzo degli affitti.

Vivere nell’epicentro del conflitto mediorientale

La Palestina è da cinquanta anni sotto l’occupazione israeliana. Hebron, in Cisgiordania, è considerata una delle più grandi aree di conflitto tra coloni israeliani e abitanti palestinesi. Com’è la vita di tutti i giorni tra occupazione e politica di insediamento?

Combattendo contro la malinconia post-Erasmus: shock culturale, di nuovo?

Shock culturale. È un termine che tutti abbiamo sentito un centinaio di volte ed è qualcosa a cui si fa riferimento in ogni università agli incontri pre-partenza. Noi studenti Erasmus associamo sempre queste due parole con l’inizio del nostro periodo all’estero. Ma cosa significano veramente? Ed è possibile essere due volte vittime dello shock culturale?

La mia Lingua, la mia Casa: Maltese

Cosa sai della lingua Maltese? Non molto? In questo nuovo articolo della rubrica “La mia lingua, la mia casa” potrete scoprire di più sulla lingua parlata nella piccola Isola di Malta.

  • Amore
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Io e l’Europa: una lettera d’amore

L’Europa sta vivendo, oggi, uno dei momenti più difficili della propria storia e solamente attraverso un po’ più di fiducia e una minore dose di idealismo, sarà in grado di superare questa crisi. In una lettera al suo continente d’origine, la nostra redattrice racconta dei bei momenti in compagnia vissuti durante la sua infanzia e la sua adolescenza, infodendoci speranza per il futuro. Una lettera (e una dichiarazione) d’Amore all’Europa.

Poliamore: tre punti di vista

Ultimamente il concetto di poliamore è dappertutto nei media. Il concetto base è quello di avere più di una relazione. Ma cosa significa per chi è coinvolto? Come ci si sente? Cosa spinge le persone a farlo?

Quattro visioni di una sola realtà: la omosessualità in Russia

Ci siamo confrontati con Andrey Glushkó – trasferitosi in Spagna per vivere in “libertà” – con la sua amica Anastasiya Belickaya, la giovane politologa Nina Ivanova e il corrispondente da Mosca del quotidiano spagnolo El Mundo, per scoprire perché il 74 per cento dei russi non accetta socialmente l’omosessualità.

Vi sono divergenze culturali tra coppie di nazionalità miste?

Le coppie multiculturali stanno diventando sempre più comuni nella nostra società globale. Viaggi, lavoro e studi hanno provato che i nuovi rapporti che si sono formati hanno come elemento chiave, per una relazione di lunga durata, il rispetto per le tradizioni di ciascuno degli elementi della coppia. Tuttavia, queste persone sono normalmente vittime di diversi problemi come discriminazione e infiniti processi burocratici.

Ecco come si festeggia Capodanno in Europa

Sette giorni dopo il Natale, la magia delle feste è sul punto di svanire… Ma non abbiate paura, c’è ancora tempo per un’ultima grande festa prima di disfare l’albero di Natale e tornare al lavoro: il Capodanno! Ma come si festeggia l’arrivo dell’anno nuovo nei vari paesi? E perche mai sono necessari una ciotola d’uva, della zuppa di cipolle e una quantità enorme di fuochi d’artificio?

Nei nostri portafogli

Tutti abbiamo un portafoglio e più è grande più cose possiamo metterci dentro. I portafogli dovrebbero essere per i soldi ma dentro ci possiamo trovare altri oggetti a caso. Sembra dunque che siano per tutto. Recentemente, i nostri portafogli sono diventati una questione sociale. Tutti hanno iniziato a contare e ricontare i guadagni, i costi e anche i contributi per la pensione. Ecco alcuni portafogli che mostrano come vengono usati. Enei vostri cosa c’è?

“Non basta una Leica, servono testa e occhi.”

Nel 1914 Oskar Barnack, impiegato dell’azienda ottica Leitz nella città tedesca di Wetzlar e appassionato filmaker amatoriale, sviluppò la prima microcamera che non usava le lastre di vetro come le altre fotocamere del tempo, ma i rullini. Dopo la sua introduzione nel mercato nel 1924, divenne un successo mondiale e le sue dimensioni compatte permisero un tipo di fotografia del tutto nuovo. Dal 2014, la mostra “Eyes Wide Open! – 100 Years of Leica Photography” esplora la cultura che la circonda e espone i pezzi migliori del secolo nelle varie città europee.

Ruote d’arte

“Sognavo di fare l’attore. Invece creo sculture con i pneumatici.”

“Il segreto per essere un bravo fotografo è la determinazione”

Il fotografo Gianfranco Tripodo ha ricevuto uno dei riconoscimenti più prestigiosi nell’ambito del giornalismo fotografico , il World Press Photo, grazie ad una istantanea che mostra una delle realtà più crude dell’Unione Europea: la situazione dei migranti nella città di confine di Melilla.

In cucina con la nonna (Italia): pasta alla carbonara

Oggi, per la rubrica “Cucinando con la nonna”, vi propongo una ricetta italiana famosa in tutto il mondo che ha come luogo d’origine il Lazio, la regione della capitale Roma: la pasta alla carbonara.

In cucina con la nonna (Spagna): frittata di patate

In questo episodio di “Cucinando con la nonna” vi mostreremo come cucinare la famosa frittata di patate spagnola, ovvero la tortilla di patate.

In cucina con la nonna (Germania): Spätzle della Foresta Nera

In questa puntata di “In cucina con la nonna”, Maria prepara insieme alla nonna un classico della Germania meridionale: gli Spätzle, un tipo di pasta all’uovo.

In cucina con la nonna (e la mamma): Macedonia

Da un piccolo pezzo di terra, situato al centro della regione Balcanica, arrivano piatti tradizionali incredibilmente gustosi che dubito che qualcuno (Macedone o straniero) possa resistervi.

In cucina con la nonna (Armenia): Tolma

In questo episodio di “In cucina con la nonna”, Tatev e sua nonna preparano un grande classico dell’Armenia: Tolma, della carne usata per farcire diversi tipi di verdure (peperoni, pomodori, melanzane) o avvolta in una foglia (foglia di vite o cavolo), cucinata in una padella molto, molto grande.

Le differenze culturali sono la vera forza dell’Europa

In Europa, paesi e culture molto diverse sono messe insieme ed è difficile immaginare che tutti vadano d’accordo. Eppure funziona. Più o meno. Certo, i problemi ci sono anche nelle migliori famiglie, ma non dobbiamo dimenticare, che questa nostra diversità è anche il nostro punto di forza. Nove ragazzi di diversi paesi europei ci hanno detto cosa dovrebbero imparare i loro compatrioti dagli altri paesi europei e in che modo invece potrebbero essere da esempio agli altri.

Girando per il mondo

Fare feste, andare ai concerti e viaggiare molto. Sicuramente lo avrai fatto un sacco di volte. Ma poi qualcuno è venuto a dirti: “Non pensavo ti interessassero queste cose!” Sei sorpreso? Questa è la situazione che Marta Llauradò deve affrontare tutti i giorni. Una ragazza con una disabilità che cerca di spiegare nel suo blog i pregiudizi che la società ha nei suoi confronti.

Quattro visioni di una sola realtà: la omosessualità in Russia

Ci siamo confrontati con Andrey Glushkó – trasferitosi in Spagna per vivere in “libertà” – con la sua amica Anastasiya Belickaya, la giovane politologa Nina Ivanova e il corrispondente da Mosca del quotidiano spagnolo El Mundo, per scoprire perché il 74 per cento dei russi non accetta socialmente l’omosessualità.

Il fascino silenzioso della lingua dei segni

Mi sono incontrato con Grigoris e Sofia, due persone che conoscono la lingua dei segni – il primo per necessità il secondo per interesse- allo scopo di parlare dei segreti di questo linguaggio.

Combattendo contro la malinconia post-Erasmus: shock culturale, di nuovo?

Shock culturale. È un termine che tutti abbiamo sentito un centinaio di volte ed è qualcosa a cui si fa riferimento in ogni università agli incontri pre-partenza. Noi studenti Erasmus associamo sempre queste due parole con l’inizio del nostro periodo all’estero. Ma cosa significano veramente? Ed è possibile essere due volte vittime dello shock culturale?

Ecco come si festeggia Capodanno in Europa

Sette giorni dopo il Natale, la magia delle feste è sul punto di svanire… Ma non abbiate paura, c’è ancora tempo per un’ultima grande festa prima di disfare l’albero di Natale e tornare al lavoro: il Capodanno! Ma come si festeggia l’arrivo dell’anno nuovo nei vari paesi? E perche mai sono necessari una ciotola d’uva, della zuppa di cipolle e una quantità enorme di fuochi d’artificio?

Combattendo con la malinconia post-Erasmus: ciao, mi chiamo…

Benché non si possa considerare una malattia dal punto di vista medico, quel senso di tristezza che ti prende quando torni nella tua università è perfettamente normale ed è condiviso da tutti gli studenti che sono stati in Erasmus. Vero?. Nella nostra nuova rubrica, racconteremo l’esperienza dell’autrice, tornata alla “vecchia vita” dopo aver trascorso un anno all’estero.

Ancora niente è cambiato ancora, ma è tutto diverso – Il Regno Unito dopo il referendum

Dal 24 Giugno, giorno in cui è stato annunciato il risultato del referendum britannico sull’uscita dall’Europa, sono trascorse ormai diverse settimane. I primi sentimenti di sorpresa e sgomento che il Regno Unito, l’Europa e il mondo provarono quel giorno si sono placati e il paese è ormai diverso da quello che era. Cosa è cambiato e cosa porterà il futuro?

Le differenze culturali sono la vera forza dell’Europa

In Europa, paesi e culture molto diverse sono messe insieme ed è difficile immaginare che tutti vadano d’accordo. Eppure funziona. Più o meno. Certo, i problemi ci sono anche nelle migliori famiglie, ma non dobbiamo dimenticare, che questa nostra diversità è anche il nostro punto di forza. Nove ragazzi di diversi paesi europei ci hanno detto cosa dovrebbero imparare i loro compatrioti dagli altri paesi europei e in che modo invece potrebbero essere da esempio agli altri.

Nei nostri portafogli

Tutti abbiamo un portafoglio e più è grande più cose possiamo metterci dentro. I portafogli dovrebbero essere per i soldi ma dentro ci possiamo trovare altri oggetti a caso. Sembra dunque che siano per tutto. Recentemente, i nostri portafogli sono diventati una questione sociale. Tutti hanno iniziato a contare e ricontare i guadagni, i costi e anche i contributi per la pensione. Ecco alcuni portafogli che mostrano come vengono usati. Enei vostri cosa c’è?

“Non basta una Leica, servono testa e occhi.”

Nel 1914 Oskar Barnack, impiegato dell’azienda ottica Leitz nella città tedesca di Wetzlar e appassionato filmaker amatoriale, sviluppò la prima microcamera che non usava le lastre di vetro come le altre fotocamere del tempo, ma i rullini. Dopo la sua introduzione nel mercato nel 1924, divenne un successo mondiale e le sue dimensioni compatte permisero un tipo di fotografia del tutto nuovo. Dal 2014, la mostra “Eyes Wide Open! – 100 Years of Leica Photography” esplora la cultura che la circonda e espone i pezzi migliori del secolo nelle varie città europee.

“Il segreto per essere un bravo fotografo è la determinazione”

Il fotografo Gianfranco Tripodo ha ricevuto uno dei riconoscimenti più prestigiosi nell’ambito del giornalismo fotografico , il World Press Photo, grazie ad una istantanea che mostra una delle realtà più crude dell’Unione Europea: la situazione dei migranti nella città di confine di Melilla.

Le mie strade

Percorrendo le strade piene di curve dell’Armenia mi viene nausea e mi sento persa, aspettando di arrivare a destinazione.

La mia lingua, la mia casa: il tedesco

Negli ultimi anni il tedesco è diventato molto popolare in tutta Europa e nel mondo, all’improvviso la gente vuole impararlo. Il tedesco è di moda, sebbene nessuno ne sia tanto sorpreso quanto i parlanti nativi.

La mia Lingua, la mia Casa: Maltese

Cosa sai della lingua Maltese? Non molto? In questo nuovo articolo della rubrica “La mia lingua, la mia casa” potrete scoprire di più sulla lingua parlata nella piccola Isola di Malta.

Un nuovo inizio

Nel Centro di Formazione Kolping a Schwandorf, in Germania, rifugiati e immigrati da tutto il mondo frequentano la stessa classe. L’insegnamento si mischia con culture differenti, problemi di tutti i giorni e con la speranza in un futuro migliore.

L’esperienza del lavoro alla pari

Hai 18, 25 o addirittura 30 anni. Vuoi vedere il mondo e, prima di continuare il tuo cammino, vivere un’esperienza internazionale che sicuramente lascerà il segno. L’unico problema è il costo. Se a tutto questo aggiungi la passione per i bambini, è molto probabile che tu decida (se non lo hai già fatto) di fare come hanno fatto Esther, Heather, Janika o Rode, ovvero, andare a lavorare all’estero come ragazze alla pari.

Vi sono divergenze culturali tra coppie di nazionalità miste?

Le coppie multiculturali stanno diventando sempre più comuni nella nostra società globale. Viaggi, lavoro e studi hanno provato che i nuovi rapporti che si sono formati hanno come elemento chiave, per una relazione di lunga durata, il rispetto per le tradizioni di ciascuno degli elementi della coppia. Tuttavia, queste persone sono normalmente vittime di diversi problemi come discriminazione e infiniti processi burocratici.

Ancora niente è cambiato ancora, ma è tutto diverso – Il Regno Unito dopo il referendum

Dal 24 Giugno, giorno in cui è stato annunciato il risultato del referendum britannico sull’uscita dall’Europa, sono trascorse ormai diverse settimane. I primi sentimenti di sorpresa e sgomento che il Regno Unito, l’Europa e il mondo provarono quel giorno si sono placati e il paese è ormai diverso da quello che era. Cosa è cambiato e cosa porterà il futuro?

Trovare casa a Dublino, la corsa ad ostacoli che ogni studente straniero deve affrontare.

Lasciare la tua casa e la tua famiglia per studiare in un altro paese è già molto difficile, ma trovare un buon posto dove vivere in Irlanda è veramente una grande sfida per ogni studente; è come cercare un ago in un pagliaio.

“Il segreto per essere un bravo fotografo è la determinazione”

Il fotografo Gianfranco Tripodo ha ricevuto uno dei riconoscimenti più prestigiosi nell’ambito del giornalismo fotografico , il World Press Photo, grazie ad una istantanea che mostra una delle realtà più crude dell’Unione Europea: la situazione dei migranti nella città di confine di Melilla.

Un nuovo inizio

Nel Centro di Formazione Kolping a Schwandorf, in Germania, rifugiati e immigrati da tutto il mondo frequentano la stessa classe. L’insegnamento si mischia con culture differenti, problemi di tutti i giorni e con la speranza in un futuro migliore.

“Tornare in russo non è lo stesso che in castigliano”

“Tornare in russo non è lo stesso che in castigliano / Tornare in entrambe le lingue / Doppiamente impossibile”. Con questi versi, Natalia Litvinova riassume la sua visione della vita di una scrittrice in lingua castigliana e traduttrice dal russo, due mondi letterari che si sono incontrati per un istante in Meeting Halfway.

La bolla di Barcellona

La Spagna è il paese che accoglie il maggior numero di studenti Erasmus in Europa e Barcellona è senza dubbio una delle destinazioni preferite. L’ambiente cosmopolita si respira per le strade ed è più frequente sentire parlare nel centro in inglese che in spagnolo o in catalano. Ma questo aumento di popolarità si scontra oggigiorno con una realtà che molti avevano previsto da tempo: l’emergente bolla immobiliare nel prezzo degli affitti.

Vivere nell’epicentro del conflitto mediorientale

La Palestina è da cinquanta anni sotto l’occupazione israeliana. Hebron, in Cisgiordania, è considerata una delle più grandi aree di conflitto tra coloni israeliani e abitanti palestinesi. Com’è la vita di tutti i giorni tra occupazione e politica di insediamento?

La mia Lingua, la mia Casa: Maltese

Cosa sai della lingua Maltese? Non molto? In questo nuovo articolo della rubrica “La mia lingua, la mia casa” potrete scoprire di più sulla lingua parlata nella piccola Isola di Malta.

Sulla democrazia e il comportamento sociale

Dopo un anno pieno di risultati elettorali inaspettati, l’altra parte del mondo occidentale si sta domandando: Perché è successo? Come abbiamo fatto a non prevederlo? In questo articolo, ci immergeremo nel concetto di democrazia e di comportamento sociale e analizzeremo le problematiche della politica attuale. Quale potrebbe essere la soluzione?

Ancora niente è cambiato ancora, ma è tutto diverso – Il Regno Unito dopo il referendum

Dal 24 Giugno, giorno in cui è stato annunciato il risultato del referendum britannico sull’uscita dall’Europa, sono trascorse ormai diverse settimane. I primi sentimenti di sorpresa e sgomento che il Regno Unito, l’Europa e il mondo provarono quel giorno si sono placati e il paese è ormai diverso da quello che era. Cosa è cambiato e cosa porterà il futuro?

La bolla di Barcellona

La Spagna è il paese che accoglie il maggior numero di studenti Erasmus in Europa e Barcellona è senza dubbio una delle destinazioni preferite. L’ambiente cosmopolita si respira per le strade ed è più frequente sentire parlare nel centro in inglese che in spagnolo o in catalano. Ma questo aumento di popolarità si scontra oggigiorno con una realtà che molti avevano previsto da tempo: l’emergente bolla immobiliare nel prezzo degli affitti.

Vivere nell’epicentro del conflitto mediorientale

La Palestina è da cinquanta anni sotto l’occupazione israeliana. Hebron, in Cisgiordania, è considerata una delle più grandi aree di conflitto tra coloni israeliani e abitanti palestinesi. Com’è la vita di tutti i giorni tra occupazione e politica di insediamento?

Combattendo contro la malinconia post-Erasmus: shock culturale, di nuovo?

Shock culturale. È un termine che tutti abbiamo sentito un centinaio di volte ed è qualcosa a cui si fa riferimento in ogni università agli incontri pre-partenza. Noi studenti Erasmus associamo sempre queste due parole con l’inizio del nostro periodo all’estero. Ma cosa significano veramente? Ed è possibile essere due volte vittime dello shock culturale?

Combattendo con la malinconia post-Erasmus: ciao, mi chiamo…

Benché non si possa considerare una malattia dal punto di vista medico, quel senso di tristezza che ti prende quando torni nella tua università è perfettamente normale ed è condiviso da tutti gli studenti che sono stati in Erasmus. Vero?. Nella nostra nuova rubrica, racconteremo l’esperienza dell’autrice, tornata alla “vecchia vita” dopo aver trascorso un anno all’estero.

Alla ricerca della prossima meta

“Tutto è cominciato quando sono andato a trovare dei parenti in Germania e poi alcuni amici in Bulgaria. Da quel momento, si è svegliato in me “lo spirito” del viaggiatore. Di solito, scelgo i voli più economici e parto, semplicemente. Quando arrivo, cerco un ostello nei paraggi e vado alla scoperta del posto.”

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